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ETA: martedì Zapatero comincia le consultazioni politiche sulle modalità del dialogo

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ETA: martedì Zapatero comincia le consultazioni politiche sulle modalità del dialogo

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Il capo del governo spagnolo José Luis Rodriguez Zapatero aveva fatto della fine della violenza nei Paesi baschi una delle priorità del proprio mandato. Ed è forte di una successo evidente, pur temperato da una grande cautela, che è stato accolto al Consiglio europeo di Bruxelles.

La settimana prossima cominceranno le consultazioni con gli altri partiti spagnoli per concertare l’attivazione del piano per tappe sul dialogo con l’ETA approvato dal parlamento spagnolo nel maggio scorso. Il cessate il fuoco permanente, annunciato con due comunicati sul quotidiano Gara e con video, scatta a mezzanotte. Nel testo si parla del diritto del popolo basco di scegliere, democraticamente, ogni opzione politica, lasciando intendere che verrebbe accettato qualunque esito di una eventuale consultazione popolare sul futuro della regione. Ma i familiari delle 800 vittime dell’ETA non credono alla svolta, non vedono nel cessate il fuoco permanente l’intenzione di rinunciare alla lotta armata. Francisco José Alcaraz, dell’Associazione vittime del terrorismo, esprime il proprio scetticismo: “E’ un ricatto. Il cessate il fuoco è condizionato alla principale rivendicazione dell’ETA. l’indipendenza della comunità autonoma basca”. Dello stesso avviso è Mikel Buesa del Foro di Ermua per la pace. Secondo Buesa non è la fine del terrorismo, perché l’ETA non ha detto che rinuncia alla violenza per dedicarsi alla politica. Zapatero prevede un processo di pace lungo e difficile che forse alla fine del suo mandato, fra due anni, non sarà ancora concluso.