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Energia e protezionismo economico in apertura del summit europeo

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Energia e protezionismo economico in apertura del summit europeo

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Nel giorno dei suoi cinquant’anni José Manuel Barroso ha cercato di addolcire un summit europeo dall’atmosfera elettrica. I venticinque leader hanno reso omaggio al presidente della commissione con una torta che raffigurava il mito greco del ratto di Europa. Poi spazio alle discussioni.

Sul tavolo dei negoziati, la politica energetica. Se la commissione ha presentato le sue ultime proposte per garantire l’approvvigionamento a lungo termine, gli stati membri cercano di proteggere il settore da incursioni transazionali. E’ il caso della Spagna che ha blocato l’Opa della tedesca E.On su Endesa, è il caso della Francia che ha alzato le barriere alla scalata di Enel su Suez.

Il governo italiano ha rinunciato a sollevare apertamente la questione del
protezionismo economico, limitandosi a riporre fiducia nell’intervento della commissione europea.

Gran Bretagna, Svezia, Belgio e Paesi Bassi non hanno voluto siglare una lettera su cui stava lavorando Tremonti, ma appoggiano indirettamente la posizione italiana e la necessità di una maggiore apertura dei mercati.

Il summit continuerà domani, quando si discuterà di politica economica e di sviluppo.

Il primo giorno del vertice europeo si è chiuso con una dichiarazione di sostegno dei venticinque leader al governo spagnolo, dopo l’annuncio del
cessate il fuoco dell’Eta, l’organizzazione terrorista basca.