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UK: la polizia apre un'inchiesta sui prestiti segreti ai laburisti

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UK: la polizia apre un'inchiesta sui prestiti segreti ai laburisti

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E adesso il premier britannico Tony Blair non può che promettere trasparenza. Tanto più che lo scandalo dei prestiti segreti ai laburisti potrebbe costare caro al partito al potere: dopo la pubblicazione dei loro nomi, i dodici benefattori esigono immediato rimborso. E anche la polizia indaga, visto che ci sono state tre denunce.

La stampa britannica incrocia qualche dato e scopre che sulla lista c‘è quel magnate della grande distribuzione, David Sainsbury, che è sottosegretario all’industria. C‘è quel Chai Patel che possiede una serie di cliniche ed è stato consigliere del governo quando si è trattato di associare il settore privato al sistema sanitario nazionale: “Il lavoro di una vita finisce nella spazzatura – dice Patel – Adesso mi vedono come un uomo d’affari che presta soldi ed è così insicuro da aver bisogno di una nomina a pari d’Inghilterra. Sono furioso”. Tutto era nato proprio da questo, da uno scoop giornalistico che aveva rivelato come il governo laburista proponesse per la nomina a vita alla camera dei lord alcuni industriali che avevano prestato soldi al partito, labursta. In Gran Bretagna è obbligatorio rivelare il nome dei donatori, ma non quello di chi accorda un prestito. Ora la legge sul finanziamento ai partiti sarà cambiata.