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UK, dopo lo scandalo dei soldi segreti al labour una proposta: i prestiti ai partiti devono essere pubblici

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UK, dopo lo scandalo dei soldi segreti al labour una proposta: i prestiti ai partiti devono essere pubblici

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Un prestito al partito laburista di Blair, passerella per la nomina alla Camera dei lords. In reazione al nuovo scandalo abbattutosi sul governo britannico, la scoperta di una lista segreta di industriali e altri VIP che avrebbero prestato soldi al partito del premier ottenendo in cambio favori, oggi lord Falconer, ministro per gli affari costituzionali, ha proposto di includere nella prossima legge sul finanziamento dei partiti l’obbligo di denunciare i prestiti, cosi’ si fa già per le donazioni.

“C‘è molta ansietà sui finanziamenti ai partiti – ha detto lord Falconer -Dobbiamo fare qualcosa, ma la questione non ha nulla a che fare col tempo che il premier trascorrerà ancora a Downing street. Lui ha un lavoro da fare ed intende portarlo avanti”. Secondo un recente sondaggio, la metà dei britannici vorrebbe che Blair abbandonasse la poltrona entro l’anno. E c‘è una fronda interna che denuncia la gestione del partito. Sadiq Khan, parlamentare laburista: “Il problema è la diversificazione degli introiti. A un certo punto il denaro per la campagna elettortale viene a mancare e l’ammanco deve essere colmato. Ma all’opinione pubblica non piace vedere che un partito di governo riceve donazioni fino a quattordici milioni di sterline”. Molti parlamentari laburisti suggeriscono di dare valore retroattivo alla nuova legge. Per scoprire chi sono i benefattori segreti di Blair e cosa ci hanno guadagnato.