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Bielorussia: l'opposizione pronta a manifestare nonostante le minacce

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Bielorussia: l'opposizione pronta a manifestare nonostante le minacce

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Di fronte alle sfide dell’opposizione, in Bielorussia, il presidente Alexandr Lukashenko ha garantito: non ci sarà alcun colpo di stato. E ha citato le minacce di ieri del capo dei servizi segreti bielorussi che vuol perseguire per terrorismo, con pene da otto anni di carcere alla fucilazione, chi accoglierà l’invito a manifestare dopo la chiusura dei seggi, domani sera.

“Alcuni candidati hanno chiesto di scendere in piazza se i risultati non saranno in loro favore. E’ questa la loro concezione di democrazia?”, si è chiesto Lukashenko in tv. Da martedì molti hanno potuto già esprimere le proprie preferenze secondo modalità di voto anticipato che secondo gli oppositori favoriscono i brogli. L’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), che ha sul posto oltre 500 osservatori, ha manifestato crescente preoccupazione in particolare per le persecuzioni e gli arresti di candidati e dei loro sostenitori. L’opposizione, malgrado i divieti, continua comunque a riunirsi. Ieri nel corso di una manifestazione non autorizzata i due avversari di Lukashenko si sono fatti vedere insieme. Alexandr Milinkevich e Alexandr Kozulin hanno ribadito l’intenzione di manifestare con i fiori in mano. Milinkevich chiede nuove nuove elezioni o quanto meno un secondo turno.