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Prestiti ai Labour in cambio di seggi? Il premier britannico Tony Blair nega

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Prestiti ai Labour in cambio di seggi? Il premier britannico Tony Blair nega

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I laburisti incassarono prestiti per 14 milioni di sterline. Lo ammette il Premier britannico Tony Blair che però sgonfia le polemiche e assicura: tutti soldi regolarmente utilizzati in campagna elettorale.

Posizione scomoda quella del Primo ministro all’indomani della bufera scatenata dai media britannici visto che Jack Dromey, tesoriere dei Labour, si è detto del tutto ignaro sui prestiti al partito: l’equivalente di circa 20 milioni di euro. La difesa di Blair, durante la confereza stampa mensile: “Che ci sia stato del denaro speso per fini diversi da quelli dichiarati, è un’idea fasulla. Sono soldi regolamente investiti per la campagna elettorale”. I prestiti, risalenti al maggio 2005, sono effettivamente consentiti dalla legge che obbliga a dichiarare solo le donazioni. Il caso è esploso quando la stampa ha rivelato che molti dei finanziatori sarebbero stati proposti per un seggio alla camera dei Lords. Scenario imbarazzante per Blair che aveva promesso lotta a tutto campo alla corruzione.