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Francia: sale la tensione tra governo e studenti per il Cpe

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Francia: sale la tensione tra governo e studenti per il Cpe

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Il braccio di ferro tra studenti e governo si fa più duro in Francia. Dove ieri la seconda grande giornata di protesta contro il contratto di primo impiego ha coinvolto centinaia di migliaia di studenti. A Parigi dopo la manifestazione cui hanno partecipato più di 30 mila persone, nel quartiere Latino il corteo è degenerato in scontri tra alcune decine di manifestanti e le forze di polizia.

Un’edicola di giornali e una vettura sono state date alle fiamme, le vetrine di diversi caffé sono andate in frantumi. Fermate quasi duecento persone. Il ministro dell’Interno Nikolas Sarkosy ha chiesto alla polizia sangue freddo e pieno rispetto della deontologia. “Chiedo il rispetto dei manifestanti ma rigidità nei confronti dei vandali”. Gli studenti chiedono come condizione per riprendere i negoziati il ritiro del Cpe, il contratto di primo impiego, riservato ai giovani con meno di 26 anni e che, nel corso del periodo di prova di due anni, consente al datore di lavoro di licenziare il dipendente senza giusta causa. Il governo dal canto suo si dice pronto al dialogo per migliorare il contratto, ma non intende ritirarlo. Stando a un sondaggio commissionato all’istituto Csa dal quotidiano Le Parisien, e pubblicato oggi, il 68% dei francesi sta con gli studenti.