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Francia: in attesa del corteo di domani, Chirac invita alla calma

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Francia: in attesa del corteo di domani, Chirac invita alla calma

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La Francia si prepara al peggio. In attesa della nuova giornata di mobilitazione di domani, Parigi è blindata. Mobilitati centinaia di agenti della polizia, mentre per proteggere l’università La Sorbona sono state erte barricate metalliche.

A animare la protesta il contestato “contratto di primo impiego”, di cui si chiede il ritiro. Il governo su questo punto non cede, ma si dice pronto al dialogo. E in vista di domani il presidente Jacques Chirac ha dichiarato: “Faccio appello alla responsabilità di ciascuno. La manifestazione deve tenersi pacificamente e nel rispetto di tutti”. Il ministro degli Interni, Nicolas Sarkozy ha chiesto alla polizia sangue freddo, rispetto dei manifestanti, ma fermezza nei confronti dei vandali. La manifestazione di ieri è degenerata in scontri. Nel quartiere latino, un’edicola e un’auto sono state date alle fiamme, vetrine di caffé sfondate. Una libreria devastata. Oltre duecento i fermi. Una studentessa: “Non era questo che volevamo, queste persone non fanno parte del movimento, non ci rappresentano. Non è normale che degli studenti abbiano devastato una piazza in questo modo”. “È semplicemente anarchia. Né legge, né governo. Vorrei lasciare questo Paese e andare altrove. Non c‘è futuro, solo disperazione”. Diversi i feriti, tra i quali una trentina di poliziotti. Gli studenti chiedono come condizione per riprendere i negoziati il ritiro del Cpe, il contratto di primo impiego, riservato ai giovani con meno di 26 anni e che, nel corso del periodo di prova di due anni, consente al datore di lavoro di licenziare il dipendente senza giusta causa. Stando a un sondaggio commissionato dal quotidiano Le Parisien, e pubblicato oggi, il 68% dei francesi sta con gli studenti.