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G8, sicurezza energetica al primo posto

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G8, sicurezza energetica al primo posto

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Sicurezza energetica, energie alternative e nucleare. Sono questi i principali argomenti sul tavolo a Mosca, dove è riunito il G8 dei ministri dell’Energia. Per l’Italia è presente Claudio Scajola, titolare del dicastero delle Attività Produttive.

Preoccupa soprattutto la questione sicurezza sulla scia delle recenti tensioni geoplitiche.
E a questo proposito Victor Khristenko, ministro russo per l’Industria, ha detto che il vertice di San Pietroburgo che si terrà in luglio dovrà essere una tappa fondamentale nella costruzione di un sistema mondiale di sicurezza energetica.
“Al vertice dovrà essere elaborato un documento definitivo che abbia autorità, dovrà nascere un testo che guarda al futuro e che riceva il sostegno del mondo, e in cui siano inclusi anche i paesi che non fanno parte del G8”.

Per il 2006 l’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede che la domanda energetica nel mondo sarà cosi’ ripartita: il 25% servirà agli Stati Uniti; la richiesta europea di petrolio sarà di poco superiore al 25%, poco piu’ del 41 quella di gas. Infine, il sudest della Cina e il Giappone avranno bisogno del 30% delle risorse.

Difficile tuttavia l’accordo sul nucleare anche solo tra i paesi europei: la posizione di Germania e Francia per esempio è opposta: alle centrali atomiche è contraria Berlino e favorevole invece Parigi. Sulle centrali nucleari è intervenuto anche Scajola, per il quale è necessario sviluppare energie alternative ma nel rispetto dell’ambiente, e della sicurezza, per il pericolo che alcuni paesi non facciano un uso pacifico delle tecnologie nucleari. “E’ fondamentale inoltre – ha detto il ministro – rendere l’energia accessibile anche ai paesi piu’ poveri”.