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Milosevic: per un tossicologo avrebbe assunto volontariamente il farmaco mortale

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Milosevic: per un tossicologo avrebbe assunto volontariamente il farmaco mortale

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Slobodan Milosevic avrebbe preso consapevolmente il farmaco che potrebbe aver provocato la sua morte, per infarto, sabato scorso. Ne è convinto Ronald Uges, il tossicologo del laboratorio olandese di Groeningen che ha proceduto ad analisi del sangue dell’ex presidente jugoslavo pochi giorni prima del decesso.

Milosevic, secondo Uges, non voleva uccidersi, ma solo far peggiorare la propria cardiopatia per ottenere il sospirato trasferimento in una clinica di Mosca. E il ministro degli esteri russo Serguei Lavrov ha criticato la gestione della vicenda. La russia ha chiesto e ottenuto di prendere conoscenza dei risultati dell’autopsia. Oggi un’equipe medica lascerà Mosca per l’Aja. Uno dei medici ha detto che Milosevic è morto perché non gli sono state prestate le cure adeguate. Secondo la stampa belga, dei medicinali non prescritti sarebbero stati ritrvati nella cella di Milosevic a Scheveningen. La portavoce del tribunale Alexandra Milenov non ha voluto commentare ma ha precisato che i prigionieri del TPY sono sempre perquisiti prima e dopo ogni visita. Il mistero dunque permane. Slobodan Milosevic era detenuto all’Aja dal 2001. Era imputato per crimini di guerra e contro l’umanità relativi ai conflitti balcaniche degli anni ’90. Un processo che rimarrà senza sentenza e senza una verità per le vittime.