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Carla del Ponte non esclude il suicidio di Milosevic

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Carla del Ponte non esclude il suicidio di Milosevic

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Il procuratore del Tribunale Penale Internazionale non ha escluso l’ipotesi del suicidio di Slobodan Milosevic. Carla del Ponte ha precisato però che si tratta di “voci” alle quali soltanto l’autopsia di oggi potrà dare risposte concrete.

I legali e i familiari dell’ex presidente, trovato morto ieri nella sua cella all’Aja, temono che sia stato avvelenato e accusano il Tribunale per avergli negato il trasferimento in un centro di cardiologia russo. La riposta di Carla del Ponte: “Mi sono opposta al trasferimento a Mosca perché Milosevic aveva a disposizione ottimi medici qui all’Aja”. A chi ha criticato le strategie del tribunale dicendo che potrebbero aver ipotecato la restituzione di altri ricercati, la Del Ponte ha replicato:“Altri grandi latitanti sono ancora in fuga. Ora più che mai mi aspetto che la Serbia arresti e trasferisca all’Aja, il più rapidamente possibile, Ratko Mladic e Radovan Karadzic. La morte di Milosevic rende ancora più urgente che giustizia sia fatta”. Il Tribunale dell’Onu ha aperto un’inchiesta sulla morte dell’ex presidente, ordinando l’autopsia e un’analisi tossiclogica presso l’istituto medico-legale olandese all’Aja. All’esame del corpo ha partecipato oggi anche un medico serbo. Su Milosevic pesavano 66 capi d’accusa per genocidio e crimini di guerra. E’ morto a pochi mesi dalla fase finale del dibattimento dopo tre anni di processo.