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Guai per Berlusconi, richiesta di rinvio a giudizio e dimissioni di Storace

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Guai per Berlusconi, richiesta di rinvio a giudizio e dimissioni di Storace

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Due tegole si abbattono su Silvio Berlusconi a meno di un mese dalle elezioni politiche italiane. Nel giro di un paio d’ore è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio da parte della procura di Milano e le dimissioni del ministro della salute Francesco Storace.

Lo sviluppo giudiziario riguardo lo stralcio dell’inchiesta sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi da parte di Mediaset. Secondo i magistrati il capo del governo italiano avrebbe autorizzato il versamento di 600 mila dollari all’avvocato inglese David Mills per convincerlo a rendere false dichiarazioni in due processi: quello per le tangenti alla guardia di finanza e quello per la vicenda All Iberian. La decisione sull’apertura del processo spetta al giudice dell’udienza preliminare che dovrà valutare le prove raccolte dall’accusa e sentire gli avvocati difensori. Durissimo il portavoce di Berlusconi, Bonaiuti, che ha definito le accuse un teorema falso, indegno e impossibile. Il ministro delle comunicazioni Landolfi ha denuncianto una giustizia a orologeria. Nel centrosinistra si preferisce mantenere profilo basso. Se c‘è chi dice che il premier dovrà essere battutto nelle urne, altri sottolineano l’impresentabilità di Berlusconi accusato di aver pagato un testimone. È solo agl’inizi invece la vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro Storace. Sedici persone sono finite in carcere con l’accusa di aver spiato per conto di Storace i suoi avversari alle elezioni regionali del 2005, Alessandra Mussolini che Pietro Marrazzo. Il ministro della salute ha detto di essersi dimesso per non indebolire il centrodestra in piena campagna elettorale.