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Adesso si discute sulla validità del modello d'integrazione olandese

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Adesso si discute sulla validità del modello d'integrazione olandese

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Prima della sua morte Theo van Gogh non era conosciuto a livello internazionale. Il suo assassinio ha innescato la miccia di un dibattito sul modello sociale multiculturale olandese, dibattito che è andato oltre i confini nazionali. Theodor Holman ha lavorato con il regista per vent’anni: “Appena accaduta la tragedia avevamo paura anche di camminare in strada, potevi essere aggredito. Finita la libertà d’espressione, non che non fosse permessa, ma non osavi dire ciò che pensavi. Si uccide una persona e tutta una società, quella olandese, è crollata”.

Immediata la risposta: attacchi alle moschee in nome di Theo van Gogh, scritte sui muri contro i musulmani, scontri, violenze. Il modello multirazziale sembra scricchiolare. Due anni dopo, resta aperto il dibattito sulla validità del modello d’integrazione sociale olandese, dibattito che il partito populista oggi guidato da Geert Wilders ha fatto proprio. Dopo l’esplosione di consensi nelle trascorse elezioni, le formazioni di estrema destra si sono viste comunque fortemente ridimensionate alle ultime municipali. Gli immigrati in Olanda rappresentano più del dieci percento della popolazione, fino al 2003 si è assistito a un aumento costante. Nel 2004 una politica dell’immigrazione più dura ha rallentato il flusso. Su 16 milioni di abitanti, oltre un milione e settecento mila sono immigrati. Le comunità più rappresentate: la turca, la marocchina e quelle delle ex colonie. Malgrado la buona volontà, il tasso di disoccupazione tra gli immigrati è tre, quattro volte maggiore rispetto a quello degli olandesi. E gli immigrati possono aspirare solo a lavori mal pagati.Dovuto anche a una bassa scolarizzazione, secondo Ila Kassem, presidente di una associazione islamica. “Parliamo dei problemi che che riguardano i giovani, i bambimi. Molti di questi, anche se nati qui non parlano bene la lingua e lo si vede dai pessimi risultati scolastici”. Il modello sociale olandese ha favorito una forte partecipazione alla vita quotidiana delle comunità straniere. I turchi hanno messo in piedi più di mille associazioni, molto attiva è anche la comunità marocchina. La partecipazione alle elezioni municipali degli immigrati è cresciuta. Nelle città più importanti, sono aumentati anche i consiglieri municipali.