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Iran: gli Occidentali spingono verso le sanzioni. Contrarie Russia e Cina

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Iran: gli Occidentali spingono verso le sanzioni. Contrarie Russia e Cina

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Il Palazzo di Vetro è diviso sull’Iran. I membri permanenti del Consiglio di sicurezza si sono riuniti all’Onu per discutere del dossier nucleare ma un accordo è lungi dall’essere raggiunto. Il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov si è detto contrario al ricorso a sanzioni contro la repubblica islamica, affermando che la situazione gli ricorda l’Iraq.

“Le sanzioni intese come metodo per risolvere una crisi non hanno mai funzionato nella storia recente”, ha affermato Lavrov. Gran Bretagna, Francia e Stati Uniti vogliono che l’agenzia dell’Onu per il nucleare entro 30 giorni al massimo dica una volta per tutte se l’Iran ha obbedito alle sue richieste o no, per poi trarne le conseguenze. Il direttore dell’Aiea, Mohamed el-Baradei ha invitato tutti ad abbassare i toni: “E’ una questione che richiede tempo, non si può pensare che sarà risolta domani”, ha detto. Un appello rivolto anche all’Iran, le cui ultime dichiarazioni hanno assunto accenti minacciosi, in particolare nei confronti di Washington. “Gli Stati Uniti possono anche avere il potere di causare danno e dolore ma sono loro stessi suscettibili di subire danni e dolore”, ha detto un alto funzionario governativo, Javad Vaeedi. In una riunione all’Opec, tuttavia, il ministro del petrolio ha detto che il paese non ha alcuna intenzione di ridurre le esportazioni di greggio. Washington invita a diffidare della repubblica islamica accusandola di avere materiale nucleare sufficiente per 10 bombe atomiche.