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Aviaria in Germania, dopo i gatti trovata una faìna con l'H5N1

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Aviaria in Germania, dopo i gatti trovata una faìna con l'H5N1

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Dopo i gatti, le faìne: il virus dell’influenza aviaria continua a diffondersi ad altre specie animali. La nuova scoperta in Germania, nella stessa regione dell’isola di Ruegen dove erano stati rinvenuti due gatti morti per l’H5N1. Secondo gli esperti si tratterebbe dello stesso ceppo virale di origine asiatica, la più aggressiva, già ritrovata sugli uccelli morti nell’area.

Misure più strette per la prevenzione anche in Serbia, dopo la conferma che i cigni ritrovati morti a Backi Monastir e a Bacevci erano stati contagiati dall’H5N1. Le autorità veterinarie di Belgrado hanno disposto un’isolamento sanitario per un raggio di 3 chilometri dai luoghi dei ritrovamenti. Pare rientrare, infine, in Belgio, l’allarme per l’uomo tornato dalla Cina e finito in ospedale coi sintomi della malattia. Anche le analisi complementari hanno confermato l’esito negativo già emerso dai primi test. Tuttavia l’uomo – che aveva a lungo viaggiato nelle regioni cinesi più toccate dall’epidemia – resta in ospedale con una temperatura corporea superiore a 39 gradi.