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Iraq, maxirapimento alle porte di Baghdad: cinquanta gli ostaggi

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Iraq, maxirapimento alle porte di Baghdad: cinquanta gli ostaggi

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Mentre la formazione del nuovo governo in Iraq resta paralizzata dai veti incrociati, lo scontro armato raggiunge nuovi livelli di violenza. Nel pomeriggio a Zayuna, a est di Baghdad, sono stati rapiti una cinquantina di dipendenti di una ditta che opera nel settore deella sicurezza. Autori del sequestro un gruppo di uomini con la divisa e i veicoli delle forze speciali del ministero dell’Interno.

Altri morti ad al-Churda, quartiere sunnita della capitale, dove i corpi di 18 persone sono stati ritrovati all’interno di un furgoncino.Esecuzioni collettive sono frequenti nella guerra civile strisciante che oppone sciiti e sunniti. Questi ultimi accusano il ministero dell’Interno di usare squadroni della morte per compiere esecuzioni extragiudiziarie. Sul piano politico, a ormai quasi tre mesi dalle elezioni di dicembre, non si placano le tensioni sulla riconferma di Ibrahim al-Jaafari al posto di premier. Il leader conservatore sciita, sebbene indicato dal suo partito, uscito vincitore dalle elezioni, non ha ancora ricevuto l’incarico ufficiale a causa del veto sul suo nome opposto dal presidente, il kurdo Jalal Talabani. In questo clima potrebbe ulteriormente slittare la prima seduta del nuovo parlamento, prevista per domenica prossima.