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Iran: non rinunceremo al diritto alla ricerca sull'uranio. Domani riunione cruciale dell' AIEA

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Iran: non rinunceremo al diritto alla ricerca sull'uranio. Domani riunione cruciale dell' AIEA

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+Migliaia di persone in piazza a Teheran e in altre località dell’Iran in nome dell’orgoglio nucleare. Alla vigilia di una cruciale riunione dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, le autorità iraniane hanno voluto mostrare che possono pienamente contare sull’appoggio dell’opinione pubblica interna.

L’eventuale deferimento dell’Iran al consiglio di sicurezza dell’ONU, ha detto il capo negoziatore Ali Larijani non ci spaventa e avrebbe come diretta conseguenza l’avvio dell’arricchimento su vasta scala dell’uranio. Quanto al ricorso all’arma del petrolio, l’Iran è il quarto esportatore mondiale di greggio e potrebbe parzialmente chiudere i rubinetti, Larjiani l’ha escluso, ma non a priori. Domani l’AIEA riprenderà in mano il caso ascoltando il rapporto del direttore generale Mohamed El Baradei, tenendo presente l’ultima offerta lanciata di Teheran, quella di una moratoria di 2 anni dell’arricchimento su scala industriale del combustibile, associata però al mantenimento di un’attività di ricerca in questo settore. Una proposta che i negoziatori europei non hanno ritenuto un compromesso accettabile. La Repubblica islamica è sospettata di volersi dotate dell’arma atomica, ma ha sempre assicurato di perseguire scopi esclusivamente civili di diversificazione energetica. Visti gli interessi economici di Russia e Cina in Iran, non è detto che, se chiamato in causa, il Consiglio di sicurezza trovi facilmente la necessaria unanimità. Secondo le prime indiscrezioni, gli Stati Uniti potrebbero proporre al consiglio una dichiarazione che ingiunga all’Iran di fermare l’arricchimento dell’uranio, concedendo però a Teheran un mese o due per la risposta. Solo dopo l’organismo Onu studierebbe azioni per accrescere la pressione.