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Cavaco Silva: per il neopresidente importante libertà di circolazione per lavoratori e servizi

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Cavaco Silva: per il neopresidente importante libertà di circolazione per lavoratori e servizi

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Anibal Cavaco Silva è stato eletto presidente del Portogallo al primo turno. Ma il potere per lui non è una novità. Questo economista e professore universitario ha già governato il Paese come primo ministro per dieci anni, dall’85 al ’95. Europeista convinto, è fiero d’aver firmato il trattato di Maastricht in un’epoca in cui l’Europa aveva totale fiducia nell’Unione. In un’intervista a EuroNews al momento di prestare giuramento, il nuovo presidente del Portogallo chiede un altro testo sulla costituzione per l’Europa e difende la libertà di circolazione per i lavoratori e i servizi.

EuroNews
Signor presidente, lei è stato eletto in un momento in cui le questioni sociali sono diventate prioritarie in Europa. Si discute particolarmente dell’apertura anticipata al mercato del lavoro e ai lavoratori dei nuovi stati membri dell’Est europeo, e della liberalizzazione dei servizi. Che cosa pensa?

Anibal Cavaco Silva
Il principio generale per tutta l’Europa è quello delle quattro libertà: libertà di circolazione delle merci, dei servizi, dei capitali e delle persone. E’ questa l’essenza del mercato interno, il grande pilastro della struttura europea. Le limitazioni alla libertà di circolazione dei lavoratori dell’Est non possono essere accettate se non come qualcosa di temporaneo. E’ sempre stato piu’ difficile realizzare la libera circolazione dei servizi, ma credo che siamo sulla buona strada dopo la decisione presa dal parlamento europeo, e io mi aspetto che questo passo importante possa contribuire a una rivitalizzazione dell’economia europea.

EuroNews
Questo ci porta alla questione dell’immigrazione e del multiculturalismo: gli immigrati che vengono in Europa devono avere il diritto alle libertà culturali e religiose o devono integrarsi e rispettare assolutamente le regole del paese che li accoglie?

Anibal Cavaco Silva
Il principio delle democrazie occidentali è quello di rispettare tutte le forme culturali e religiose dei cittadini che vengono da altri paesi, nel rispetto, ovviamente, delle leggi in vigore nel paese d’accoglienza. E credo che debba continuare a essere cosi’.

EuroNews
Parliamo delle relazioni tra Europa e Stati Uniti: quando si parla di questo si pensa ancora al vertice delle Azzorre. Crede che la cooperazione tra i due blocchi debba continuare cosi’?

Anibal Cavaco Silva
Credo di no, perché quello non è stato un buon momento di dialogo tra le due parti. L’Europa e gli Stati Uniti condividono valori civili e devono mantenere un dialogo fluido, serio, e impegnarsi per la sicurezza, la pace, e a combattere la povertà, cercando di dirigersi verso uno sviluppo sostenibile. Spero che questi tempi, che sono stati i tempi della guerra in Iraq, rimangano parte del passato e che il dialogo in futuro diventi piu’ facile e proficuo.

EuroNews
L’Europa è immersa in un profondo dibattito sul futuro. Le possibilità sono queste: seppellire la costituzione europea, risuscitarla, oppure camminare verso un’Europa che viaggia a due velocità. Qual è la migliore secondo lei?

Anibal Cavaco Silva
Non credo che il testo attuale del trattato costituzionale, cosi’ com‘è, possa essere risuscitato, ma non credo nemmeno che un’Europa a due velocità , dove qualche paese rischia di restare escluso da certe politiche, sia una buona soluzione. Malgrado tutto, credo che il testo attuale sia una buona base di partenza ma adesso è necessario che i leader europei arrivino a mobilitare le rispettive opinioni pubbliche e che mostrino quanto sia importante l’integrazione europea per trovare delle risposte alle loro preoccupazioni.

EuroNews
Crede che il problema sia davvero nel contenuto del trattato? O è piuttosto la mancanza di fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee?..A che cosa si deve questa mancanza di fiducia e che cosa bisogna fare per recuperarla?

Anibal Cavaco Silva
La costituzione europea non puo’ essere costruita solo sull’opinione pubblica. Credo che questa fiducia sia legata a diverse questioni: innazitutto la prolungata stagnazione economica in Europa, e poi la difficoltà dell’Europa di saper cogliere la sfida della globalizzazione e anche, forse, la mancanza di dibattito sulle vere conseguenze dell’allargamento. Adesso serve, ancora una volta, cercare di convincere i cittadini che approfondire la costruzione dell’Europa è la risposta ai problemi del lavoro, della sicurezza, della globalizzazione…L’Europa fa fatica a cogliere la sfida della globalizzazione in particolare con le economie emergenti di paesi asiatici come la Cina e l’India, e altri ancora.

EuroNews
Il Portogallo ques’anno celebra il ventesimo anniversario dell’ingresso nell’Unione europea. Secondo lei qual è il ruolo e la grande sfida del suo paese in questa Europa allargata a Est?

Anibal Cavaco Silva
La grande sfida del Portogallo è ritrovare la traiettoria piu’ vicina al livello di sviluppo medio dell’Unione europea. Tuttavia, il ruolo del Portogallo è quello di apportare il suo contributo alla costruzione europea in modo da risolvere i problemi e le preoccupazioni dei cittadini. A parte questo, il Portogallo puo’ anche apportare le proprie capacità di mediazione con Africa, Brasile, America latina e anche con l’altra parte dell’Atlantico. Sono questi i punti forti del Portogallo nell’Unione europea.