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Hamas al Cremlino per ottenere la patente di legittimità

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Hamas al Cremlino per ottenere la patente di legittimità

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È giunta a Mosca la delegazione del movimento radicale palestinese per una visita di tre giorni. Alla guida il capo dell’ufficio politico Khaled Mechaal che sarà ricevuto dal ministro degli Esteri Sierguei Lavrov. Mechaal, appena toccato il suolo russo, ribadendo di non riconoscere lo Stato di Israele, ha precisato che il problema in Medio Oriente non è Hamas, uscito vincitore dalle legislative di gennaio, ma lo stesso Israele, che non rispetta la Road Map.

Si tratta della prima trasferta importante di Hamas all’estero dopo la massiccia vittoria elettorale di gennaio. L’invito del Cremlino non è piaciuto a Israele, che inizialmente ha criticato l’apertura russa per decidere poi di temporeggiare in attesa degli sviluppi dell’incontro. Posizione incoraggiata anche dal fatto che Putin non riceverà i membri della delegazione. L’obiettivo di Mosca è mediare a favore del processo di pace in Medio Oriente, in qualità di membro del quartetto, promotore della road map. L’incontro è stato salutato con poco entusiasmo da Washington, che avrebbe preferito che nessun membro del quartetto incontrasse Hamas. Almeno non prima che il movimento rispetti le condizioni fissate dal quartetto. Tra le altre il suo disarmo e il riconoscimento dell’esistenza dello stato d’Israele.