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Sfumato il compromesso sull'arricchimento dell'uranio iraniano in Russia

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Sfumato il compromesso sull'arricchimento dell'uranio iraniano in Russia

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Niente sospensione delle sperimentazioni nucleari, niente accordo: è sfumato a Mosca l’ultimo tentativo di raggiungere un compromesso con l’Iran. Anche se il capo negoziatore della repubblica islamica, Ali Larijani, ha lasciato intendere che prima della partenza, oggi, potrebbero esserci altri colloqui: “In termini generali l’accordo c‘è ma bisogna lavorare su alcuni aspetti legali ed economici e concordarli con le altre parti”, ha detto.

L’Iran in pratica accetta che l’uranio destinato alle proprie centrali sia arricchito in territorio russo. Respinge però la condizione preliminare, posta da Mosca, Unione Europea e Stati Uniti, cioè quella di sospendere ogni altra attività sul materiale radioattivo in patria. Se Teheran continua ad affermare che è suo diritto sovrano arricchire uranio anche nel proprio territorio, la comunità internazionale vuole essere certa che l’Iran in realtà non costruisca armi nucleari. Ieri anche gli Emirati Arabi Uniti hanno fatto appello affinché Teheran cooperi, affermando che anche gli altri paesi del Golfo sono preoccupati. Fra quattro giorni l’agenzia dell’Onu per l’energia atomica presenterà il suo rapporto d’indagine sulle attività nucleari dell’Iran. Se non si raggiungerà un accordo prima, la situazione potrebbe precipitare.