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Putin visita l'Ungheria e chiede scusa per la repressione sovietica del 1956

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Putin visita l'Ungheria e chiede scusa per la repressione sovietica del 1956

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Una visita in Ungheria per dimenticare i tempi nefasti del regime sovietico e riallacciare i rapporti con gli ex paesi satellite ormai voltati verso la Nato e l’Unione Europea: è con questi scopi che il presidente Vladimir Putin è giunto a Budapest, dove si tratterrà nella giornata di oggi prima di partire per la Repubblica Ceca.

Putin, ha evocato i fatti d’Ungheria del 1956: “La Russia moderna non è la stessa dell’Unione Sovietica. Devo dire sinceramente che tutti sentiamo nei nostri cuori la responsabilità morale per quanto accaduto”. Il capo del Cremlino deporrà una corona di fiori alla memoria delle migliaia divittime di cinquant’anni fa, quando l’Armata Rossa represse nel sangue un’insurrezione anti-comunista. Ampio spazio è dedicato anche alle trattative politiche ed economiche, rese necessarie dopo la crisi del gas.