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L'aviaria uccide un gatto: significa che il virus sta mutando?

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L'aviaria uccide un gatto: significa che il virus sta mutando?

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La morte di un gatto per influenza aviaria rilancia la preoccupazione che il virus possa mutare attaccando anche i mammiferi, e quindi l’uomo. E’ confermato che un gatto trovato morto nella Germania del nord è stato ucciso dall’H5N1. Il fatto è avvenuto nell’isola di Ruegen, dove il virus era già stato individuato in volatili morti, soprattutto cigni, con cui il gatto è probabilmente entrato in contatto.

Il primo ministro della regione Mecklemburgo-Pomerania accenna a possibili inasprimenti delle regole di prevenzione: “Esiste già una legge che consente di cacciare i gatti trovati oltre i duecento metri da zone popolate. La legge dice che “possono” essere cacciati. Penso che ora il “possono” potrebbe essere cambiato in “debbono”. Johannes Loewer, responsabile di un istituto che compie ricerca sul virus dei polli, smorza l’allarmismo: “Non c‘è pericolo immediato per gli uomini, a meno che abbiano uno stretto contatto col pollame infetto. Non c‘è attualmente pericolo che la malattia sia trasmessa dal gatto all’uomo”. Dopo la scoperta della trasmissione dell’influenza aviaria a un mammifero, si è saputo che in Asia il fenomeno era già accaduto: in particolare, in alcuni zoo dove dei felini sono morti perché erano stati nutriti con polli infetti.