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"La valle dei lupi", un film turco nella polemica per i forti toni anti-USA

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"La valle dei lupi", un film turco nella polemica per i forti toni anti-USA

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Cose turche al cinema. “La valle dei lupi: in Iraq”, con 8 milioni e mezzo di euro di budget è il film più costoso della storia della Turchia, e il più discusso: la sua miscela violenta di realtà e finzione sul conflitto iracheno è accusata di essere antiamericana e antisemita.

L’opinione di alcuni spettatori, a Istanbul:“Dice la verità. Quello che vediamo nel film lo vediamo al telegiornale. Anche se è vero che è un po’ antiamericano”. “Penso che sia troppo brutale. E’ un film che tenta di imporre l’odio” Il cast è prestato da una popolare serie tv, e integrato da star di Hollywood. A partire da un vero incidente tra truppe turche e americane, il film mostra soldati statunitensi massacrare civili durante un matrimonio o sparare su musulmani in preghiera. Lo sceneggiatore Bahadir Ozdemer. “Grida di dolore si stanno alzando dall’Iraq: non dobbiamo tapparci le orecchie. L’Iraq è a 200 kilometri da qui. Gli Stati Uniti dicono di esserevenuti a portare la democrazia, ma noi possiamo dire che c‘è una violazione dei diritti umani”. Una sorta di Rambo alla rovescia, dove sono gli americani i cattivi, la pellicola è pericolosa secondo Sukran Kuyucat Esen, docente turca di comunicazione: “Questo film gioca sulle emozioni. Si serve dei nostri sentimenti drammatizzando le immagini e usando primi piani a effetto. E’ un film di propaganda basato sulla cultura popolare”. In Germania la pellicola è uscita 3 settimane fa. Le sue immagini di Abu Graib e il personaggio di un perfido medico ebreo trafficante di organi non sono piaciuti alle autorità in Germania: il leader della Csu, Edmund Stoiber, ha chiesto le scuse di Ankara e alcune sale si sono rifiutate di proiettarlo.