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Aviaria: 20 Paesi mettono al bando le carni bianche francesi

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Aviaria: 20 Paesi mettono al bando le carni bianche francesi

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Il timore dell’influenza aviaria s’espande più velocemente dello stesso virus. Le conseguenze più gravi sono quelle economiche. Il blocco totale o parziale delle importazioni di carni bianche dalla Francia è stato adottato da 20 Paesi, che rappresentano il 5 per cento del volume complessivo dell’export di Parigi.

Mentre nell’Esagono si procede con le vaccinazioni, in Europa non ci sono Paesi risparmiati dall’H5. In Svizzera si ha la conferma del primo caso: un’anatra morta vicino a Ginevra. Saranno i laboratori britannici a verificare se si tratta della variante altamente patogena N1. Anche i due cigni trovati morti dieci giorni fa a Jajce, a nord-ovest di Sarajevo, sono stati uccisi dall’H5N1. Intanto il presidente russo Vladimir Putin ha sottolineato la necessità di prepararsi adeguatamente alle migrazioni primaverili: “Febbraio è finito e non resta molto tempo. Ci aspettiamo una situazione non facile. Dunque ho proposto di formare una struttura apposita, uno staff all’interno del governo che si occupi esclusivamente di queste problematiche”. Nella Russia meridionale vengono scoperti ogni giorno nuovi focolai. Il ministro russo dell’agricoltura ha confermato che in Kabardino Balcaria, Daghestan, Cecenia oltre che nelle regioni di Krasnodar e Stavropol, il virus ha ucciso uccelli migratori.