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GDF-Suez: nascerà secondo gruppo europeo

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GDF-Suez: nascerà secondo gruppo europeo

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L’annuncio della fusione tra Gaz de France, controllata dallo Stato, e la connazionale Suez, ha catturato l’attenzione di tutti i mercati europei.
E non solo perché l’unione delle due aziende darà vita al secondo gruppo energetico in Europa con un valore di 70 miliardi di euro.
Queste in dettaglio le società: Gaz de France è un colosso da quasi 30 miliardi, che nel 2005 ha registrato un fatturato di poco superiore ai 18 miliardi di euro.
40,7 miliardi di euro invece il giro d’affari di Suez, che con un valore di mercato di 43 miliardi dà lavoro a quasi 161 mila dipendenti, contro i 38.250 di Gaz de France.

Il ministro delle Finanze francese, Thierry Breton, ha detto che lo Stato, che al momento detiene una partecipazione dell’80,2% in Gaz de France, avrà una quota inferiore al 40% nella nuova società.

Le nozze tra i due gruppi non hanno entusiasmato i sindacati, che temono un peggioramento delle condizioni contrattuali. “L’annuncio ha avuto l’effetto di una bomba. Anche se l’unione tra le società non è stata una sorpresa, il metodo con cui è stata fatta l’operazione in futuro non ci sarà d’aiuto, perché non è conveniente per i lavoratori di questo settore”, ha commentato Jean Claude Pélofy, sindacalista.

Anche in Italia c‘è chi ha visto nell’unione delle due aziende francesi un’operazione in chiave “anti-Enel” che, nell’ottica di una strategia di espansione all’estero, aveva messo gli occhi su Suez. Dall’Italia sono giunte polemiche e accuse alla Francia di “violare le leggi del libero mercato a favore di una politica che privilegia il protezionismo”.