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Serbia: collaboreremo con il Tpi. A rischio il cammino versoUe

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Serbia: collaboreremo con il Tpi. A rischio il cammino versoUe

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Chiede fiducia e pazienza all’Unione europea la Serbia. Il premier Vojislav Kostunica ha assicurato che il suo governo sta facendo il possibile per rendere al tribunale penale internazionale dell’Aja il super ricercato per crimini di guerra, Ratko Mladic.

Il generale serbo bosniaco Mladic è accusato di genocidio: per aver organizzato il massacro di Srebrenica, in cui furono uccisi 8 mila mussulmani nel 95, e per avere preso parte all’assedio di Sarajevo, che durò tre anni, e costò la vita a 12 mila persone.

Dopo l’ondata di indiscrezioni su una prossima cattura, la Serbia starebbe negoziando una resa con il generale serbo bosniaco, secondo il ministro olandese Ben Bot. Da Belgrado ancora nessuna conferma ufficiale, se non la promessa di collaborare.

Questo impegno è la risposta serba al messaggio fermo di Bruxelles: in gioco è una sospensione dei negoziati per un accordo di Stabilizzazione e Associazione, primo passo verso l’adesione.

E l’Europa non sembra disposta ad aspettare

“Senza una piena collaborazione con la giustizia internazionale – ha detto il commissario europeo all’allargamento Olli Rehn – interromperemo le trattative per l’accordo di associazione. La Serbia deve scegliere un futuro europeo, non un passato nazionalista”.

Lunedì Rehn proporrà ai ministri degli esteri dell’Unione l’interruzione delle trattative per l’associazione aperte in ottobre. E sembrano divergenti le opinioni sul da farsi: alcuni pensano ad una sospensione altri ad un rallentamento delle procedure.