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Europa: dazi fino al 19 per cento per combattere il dumping delle calzature di Vietnam e Cina

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Europa: dazi fino al 19 per cento per combattere il dumping delle calzature di Vietnam e Cina

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L’Europa sceglie i dazi doganali come arma per combattere il dumping di Cina e Vietnam nel settore delle calzature.

La Commissione ha proposto un sistema di dazi progressivi: a partire dal 4 per cento del valore della scarpa in aprile, per arrivare a settembre al 19 per cento per la Cina e quasi al 17 per il Vietnam.

E’ grazie ad aiuti statali irregolari – sostiene un’inchiesta condotta a Bruxelles – che i produttori di questi paesi riescono a vendere a un prezzo inferiore al costo di produzione.

Le nuove tasse tuttavia non riguarderanno scarpe per bambini e calzature sportive.

“I dazi sulle scarpe per bambini – spiega Peter Mandelson, commissario europeo al commercio – svantaggerebbero le famiglie, e dunque non sarebbe di interesse pubblico. Per le scarpe sportive invece,i nostri studi suggeriscono che non c‘è più una produzione sufficiente di questo tipo in Europa, perchè ci siano danni reali”.

Il mondo della calzatura italiano, che reclamava da tempo l’intervento di Bruxelles, ha giudicato i dazi insufficienti: la sua richiesta era di tasse del 40 – 50 per cento, scarpe da ginnastica comprese. Altri paesi, invece, come la Svezia sono contrari a quello che considerano protezionismo.

Dal 2001 a oggi la concorrenza dei paesi asiatici sul mercato europeo ha fatto scendere i prezzi delle scarpe del 30 per cento, con la perdita di 40 mila posti di lavoro.