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Intervista, Manouchehr Mottaki: il mondo non deve temere il programma nucleare dell'Iran

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Intervista, Manouchehr Mottaki: il mondo non deve temere il programma nucleare dell'Iran

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Il mondo non ha niente da temere dal programma nucleare iraniano, secondo quanto affermato dal ministro degli Affari Esteri, Manouchehr Mottaki.
Intervistato a Bruxelles prima della decisione definitiva dell’Aiea, che deciderà se deferire il dossier iraniano al consiglio di sicurezza dell’Onu, Mottaki mostra di essere disponibile a trovare un accordo con la comunità internazionale, ma ricorda sempre che l’intenzione del suo Paese è solo quella di produrre combustibile nucleare.

Malgrado l’apertura al dialogo, Mottaki non risparmia critiche all’Unione europea, accusata di essere allineata agli Stati Uniti. Critica anche Washington, colpevole di destabilizzare il Medio Oriente con l’occupazione dell’Iraq.
Intanto l’intesa di una formula comune con la Russia, che ha proposto all’Iran di arricchire nei propri impianti l’uranio per conto dell’Iran, potrebbe allentare le tensioni con l’Occidente.

EuroNews
Ministro, lei ha detto che è ora di negoziare e che non è piu’ il tempo delle minacce. Che cosa significa?

Manouchehr Mottaki
Quando, lo scorso settembre, c‘è stato l’incontro a New York con i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Gran Bretagna, Fischer aveva detto sin da subito che non avrebbero mai accettato il diritto dell’Iran a sviluppare il nucleare, per questo riteniamo di doverci muovere in un’altra direzione.

Euronews
La Russia vi ha fatto una buona proposta ma voi vi aspettavate qualcosa di piu’. Che cosa esattamente?

Manouchehr Mottaki
La durata della proposta, la realizzazione di questa proposta. Cio’ significa che il nostro obiettivo è quello di arrivare ad arricchire l’uranio in Iran seguendo tutti i processi produttivi. Per ora cerchiamo di cooperare e lavorare con aziende russe per giungere al prossimo stadio, che riguarda una produzione di combustibile nucleare. Il nostro scopo ultimo è quello di avere una significativa produzione di combustibile, anche se puo’ esserci un periodo di transizione, e quindi di attesa, tra uno stadio e l’altro.

Euronews
Non pensa che fomentare l’odio contro Israele dicendo che debba essere distrutto sia controproducente rispetto ai vostri programmi di sviluppare tecnologia nucleare?

Manouchehr Mottaki
Il regime sionista ha le sue armi nucleari nei territori palestinesi e nessuno se ne preoccupa. Abbiamo piu’ volte spiegato che nella nostra politica le armi nucleari non trovano spazio per cio’ che concerne la nostra difesa. Ma soprattutto la nostra religione ci vieta di produrre armi nucleari.

Euronews
Ma Stati Uniti ed Europa stanno combattendo una guerra contro il terrorismo…

Manouchehr Mottaki
Siamo pronti a collaborare a uno scambio di vedute con gli europei. Purtroppo pero’, a causa della situazione mediorientale, l’Europa si limita a prendere ordini dagli americani. E per come stanno andando le cose in Medio Oriente si capisce che la percezione che hanno gli europei della Palestina non è corretta.

Euronews
Siete pronti a sostenere Hamas?

Manouchehr Mottaki
Noi appoggiamo il popolo palestinese e cio’ che loro chiedono, le loro scelte. E questa è senza dubbio la loro scelta.

Euronews
E a proposito di Hezbollah?

Manouchehr Mottaki
Hezbollah è un partito politico. Perché Stati Uniti ed Europa vogliono imporre il loro volere al Libano?Perché vogliono interferire col Libano?

Euronews
Perché Stati Uniti ed Europa stanno lottando contro il terrorismo..

Manouchehr Mottaki
Noi non pensiamo che i gruppi che lottano per liberare il loro territorio da parte dell’occupazione del regime sionista siano terroristi. Dovremmo sederci a un tavolo e dare una nuova definizione di terrorismo. Sin dall’inizio l’Iran è stato contro i talebani in Afghanistan, mentre inizialmente gli Stati Uniti e gli alleati avevano sostenuto i talebani in Afghanistan.

Euronews
Si’ ma in qualche modo dovete cooperare con gli americani in Iraq perché sia Teheran che Washington fanno affidamento sulle organizzazioni sciite..

Manouchehr Mottaki
Consideriamo il popolo iracheno nella sua totalità: sciiti, sunniti, curdi, turcomanni, per noi sono tutti iracheni. Prendiamo in considerazione la loro partecipazione politica nel Paese, è questo che abbiamo sostenuto. Lo abbiamo fatto perché abitiamo quella regione e abbiamo fatto cio’ che ci sembrava giusto, ma adesso crediamo che continuare ad occupare l’Iraq non sia d’aiuto al popolo iracheno, e ai Paesi di quella regione. Da parte di alcuni di loro, l’occupazione in Iraq non favorisce sicurezza e stabilità, soprattutto nella parte meridionale dell’Iran.

Euronews
Grazie signor ministro

Manouchehr Mottaki
Grazie a voi