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Influenza aviaria in mezza Europa. Oggi Bruxelles decide sulle vaccinazioni

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Influenza aviaria in mezza Europa. Oggi Bruxelles decide sulle vaccinazioni

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Mentre il virus dell’influenza aviaria continua a uccidere decine di uccelli selvatici, l’Unione europea non ha ancora sciolto il nodo degli eventuali piani di vaccinazione straordinaria. Conferme della presenza dell’H5N1 arrivano dalla Croazia, dalla Slovacchia e dalla Germania: una progressione nella diffusione della malattia che allarma gli esperti.

Oggi a Bruxelles riprende la riunione delle autorità veterinarie dei paesi membri, divisi sulla opportunità di dare il via a vaccinazioni di massa, come richiedono Olanda e Francia, che prevedono di vaccinare in totale cinque milioni e novecentomila animali. “La Commissione considererà la possibilità di autorizzare le proposte olandese e francese”, spiega il portavoce Philip Tod. “Il Comitato continua a lavorare per far approvare le richieste tenendo conto delle condizioni poste per la loro attuazione”. Restano problemi anche sul versante economico. L’allarme influenza ha infatti causato un crollo nei consumi. “Io spero che la Francia ottenga al più presto l’autorizzazione al vaccino”, dice il presidente degli allevatori francesi. “Non è una soluzione per tutto, visto che è più difficile esportare animali vaccinati”. La preoccupazione del Commissario europeo alla Sanità, Markos Kyprianou, è che una vaccinazione a tappeto possa avere l’effetto di “nascondere il virus, trasformando il volatile vaccinato in una sorta di portatore sano”.