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Guerra delle moschee in Iraq dopo l'attentato al tempio sciita di Samarra


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Guerra delle moschee in Iraq dopo l'attentato al tempio sciita di Samarra

Si è scatenata la guerra delle moschee in Iraq. L’attentato di stamani a Samarra contro il mausoleo sciita dell’imam Ali al-Hadi ha scatenato una pesante reazione in tutto il paese. Una trentina le moschee attaccate, 27 nella sola Baghdad. Il bilancio delle vittime è al momento di una decina di morti.

Nella notte quattro indivi avrebbero sequestrato i vigilanti del tempio avendo così la possibilità di piazzare gli ordigni esplosi stamani intorno alle 7. La cupola dorata è andata distrutta, in frantumi i mosaici in turchese. Tre sospetti sono stati arrestati. Malgrado gli appelli alla calma delle più alte autorità politiche e religiose, la reazione è diventata incontenibile. L’attentato di stamani contro uno dei capolavori dell’architettura islamica, la moschea di Samarra costruita 1200 anni fa, luogo di pellegrinaggio, situata al centro della città sunnita, è stato percepito dagli sciiti come una’offesa da vendicare. Per protestare si sono svolte in tutto il paese partecipate manifestazioni, in molti casi degenerate in scontri. A Bagdadg almeno 27 moschee sunnite sono state attaccate, nella capitale presa di mira anche la sede del partito islamico. Nella città santa sciita Kerbalà saccheggita la moschea Abbassiya, mentre a Bassorah sono stati sparati colpi d’arma da fuoco contro un luogo di culto sunnita. Gli scontri hanno fatto un morto e 14 feriti.
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