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Influenza aviaria, due cigni trovati morti in Bosnia

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Influenza aviaria, due cigni trovati morti in Bosnia

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Ancora nuovi casi di volatili morti per l’influenza aviaria. Ultimi, in ordine di tempo, due cigni ritrovati in Bosnia e sui quali gli esami hanno confermato la presenza dell’H5N1.

Le autorità di Sarajevo hanno adottato misure drastiche per evitare l’espandersi del contagio, disponendo l’abbattimento di decine di migliaia di uccelli. I timori suscitati dall’arrivo dell’influenza si ripercuotono sul consumo di carne di pollo in tutta Europa. Ieri la Commissione europea ha approvato un piano di aiuti ai produttori ma anche misure volte a limitare la diffusione del virus. “Se vogliamo provare a fermare il virus”, dice il virologo John Oxford“bisogna intanto mettere al chiuso gli animali per evitare incontri coi migratori”. L’allarme influenza produce anche altre conseguenze. In Gran Bretagna, dove non sono ancora stati riscontrati casi conclamati di H5N1, la Torre di Londra ha rinchiuso in gabbia tutti i suoi corvi. Nessun rischio, spiegano i responsabili, si tratta solo di una misura cautelativa vista la rapidità con cui si propaga il virus.