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Aviaria: altri 10 casi in Germania. In Italia dilaga la psicosi.

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Aviaria: altri 10 casi in Germania. In Italia dilaga la psicosi.

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Gli ultimi casi d’influenza aviaria accertati in Germania spingono l’Europa a raddoppiare il livello d’attenzione. Fra i cigni e le oche selvatiche trovate morte sull’isola di Rugen, nel Mar Baltico, dieci nuove conferme della presenza dell’H5N1, oltre ai due casi già precedentemente riscontrati. Ogni nuovo episodio fa scattare l’applicazione di una zona di protezione di 7 chilometri quadrati attorno al luogo di ritrovamento dell’animale morto.

Il ministro tedesco dell’Agricoltura: “La situazione è estremamente grave ed esige una risposta forte e rigorosa nei confronti del virus animale. Tuttavia non bisogna dimenticare di mettere la sicurezza delle persone al primo posto”. Grecia, Italia, Austria, Germania e Slovenia sono i Paesi dell’Unione Europea dove il virus è stato riscontrato su uccelli selvatici. Le autorità di Bruxelles cercano di non creare allarmismi sui rischi di contagio per l’uomo, e gli sforzi sono attualmente mirati a preservare l’integrità degli allevamenti. La Commissione Europea ha predisposto la soppressione immediata di tutti i capi e la distruzione di tutte le uova qualora il virus venga rinvenuto fra il pollame: Il ministro francese dell’agricoltura: “Stiamo applicando le precauzioni fondamentali. Credo che i lavoratori del settore capiscano perfettamente che è nel loro stesso interesse tutelare i consumatori”. Intanto i danni peggiori li sta facendo la spicosi: in Italia la vendita di carne di pollo è precipitata dell’80 per cento in pochi giorni.