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L'influenza aviaria avanza in Europa. Identificato anche in Germania l'H5N1


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L'influenza aviaria avanza in Europa. Identificato anche in Germania l'H5N1

Si corre ai ripari in Europa dopo la conferma che tre cigni in Germania sono stati uccisi dal virus dell’influenza aviaria. La trasmissione dell’H5N1 agli allevamenti potrebbe avere conseguenze devastanti per l’industria di uova e pollame in Europa, un settore che vale 20 miliardi di euro.

Non tutti gli esperti sono ottimisti. Per il professor Reinhard Kurth, alla testa dell’istituto che ha confermato il contagio dei cigni tedeschi, “la rapidità di diffusione in diversi paesi europei in solo qualche giorno, dice, fa temere nuovi casi in altri paesi, o in altre zone della Germania, per i prossimi giorni.” In meno di una settimana ben quattro paesi dell’Unione Europea hanno confermato casi di contagio da virus H5N1. Tra i primi provvedimenti d’urgenza presi il confinamento del pollame, non solo nei paesi già raggiunti dal virus, come in Italia, ma anche in Norvegia e in Olanda, che tre anni fa, fu costretta ad abbattere un terzo dei volatili per la presenza di diversi ceppi dell’influenza aviaria. Le autorità europee invitano a non farsi prendere dal panico. “Non vi è motivo di preoccuparsi, dice Markos Kyprianou, commissario alla Salute. Se vi saranno altri focolai li conterremo. Ovviamente non c‘è ragionedi cessare la consumazione di carne di pollame. Io stesso continuo a mangiare pollo, e questo è il mio consiglio ai cittadini europei.” Tra oggi e domani il comitato veterinario dell’Unione Europea intende adottare le misure necessarie a prevenire un contagio su larga scala. Si prevede già di testare 300mila volatili domestici, e potenziare i finanziamenti per i diversi programmi nazionali di prevenzione.
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