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Primi richiami all'ordine all'Iran dopo l'avvio del programma nucleare

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Primi richiami all'ordine all'Iran dopo l'avvio del programma nucleare

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Prime reazioni della comunità internazionale sul nucleare iraniano. Francia e Mosca invitano Teheran a conformarsi alla risoluzione di febbraio del Consiglio dei governatori e alle richieste dell’Aiea. Oggi l’Iran ha comunicato ufficialmente di aver riavviato il processo di arricchimento dell’uranio sfidando l’Occidente. Per la comunità internazionale non ci sono prove solide che avvalorino un utilizzo esclusivamente civile del nucleare in Iran, come sostengono invece i leader locali.

L’avvio della centrale di Natanz, oggi, rischia quindi di pesare ulteriormente su rapporti già compromessi: il paese ha tempo fino al 6 marzo per adeguarsi, altrimenti verrà deferito al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. In ballo resta la proposta della Russia, che si è offerta di procedere all’arricchimento da parte di Teheran. L’incontro di oggi tra il presidente Vladimir Putin e il premier francese Dominique de Villepin al Cremlino, è servito a ribadire all’Iran l’intenzione di trovare una soluzione pacifica all’impasse. Non a caso Villepin e Putin hanno insistito sul diritto legittimo da parte del paese di sviluppare un programma nucleare “sicuro, sostenibile e dalle comprovate finalità pacifiche”. Teheran ha comunicato che ci vorrà tempo prima di raggiungere un livello di produzione industriale dopo i due anni e mezzo di sospensione seguiti alle pressioni internazionali. Secondo i diplomatici occidentali la scarsa qualità del procedimento potrebbe addirittura danneggaire gli apparati delle centrali.