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Libano, un anno fa l'assassinio di Rafic Hariri

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Libano, un anno fa l'assassinio di Rafic Hariri

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Il Libano si prepara a celebrare il primo anniversario dell’assassinio di Rafic Hariri. Dodici mesi dopo nel Paese mediorientale regna un clima di incertezza e di tensioni politiche. L’entusiasmo che aveva caratterizzato le prime manifestazioni di sostegno all’ex premier e che aveva contribuito a liberare il Libano dalla presenza siriana si è andato spegnendo. Un mese dopo l’attentato si ritrovarono a Piazza dei Martiri a Beirut un milione di persone, circa un terzo della popolazione libanese. È lì che si terra oggi la principale manifestazione commemorativa.

“Abbiamo ottenuto una larga porzione d’indipendenza – afferma Marwan Hamadeh, ministro libanese delle telecomunicazioni – I siriani hanno lasciato il Paese è questo è già un grande risultato. Senza il sacrificio di Hariri saremmo ancora sotto la loro egemonia”. Il ritiro delle forze siriane è stato anche seguito da un’ondata di attentati e uccisioni di autorevoli esponenti antisiriani, tra cui i giornalisti Samir Kassir e Gibran Tueni e il leader comunista George Hawi. Damasco, già implicata da una commissione di inchiesta Onu nell’assassinio di Hariri, ha sempre smentito ogni ruolo nelle violenze in Libano.