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L'influenza aviaria si diffonde: in Europa paura e controlli

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L'influenza aviaria si diffonde: in Europa paura e controlli

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Sempre più paesi europei contagiati dall’influenza aviaria. In Grecia un cacciatore di 29 anni è in quarantena, mentre un ragazzo ricoverato con sintomi sospetti è risultato negativo.

La moria di cigni e uccelli selvatici registrata in più paesi nel fine settimana ha portato la Commissione a proporre a più vasta scala i provvedimenti già adotatti in Grecia, Italia e Slovenia, ovvero, l’isolamento del pollame, il divieto di trasporto e di vendita di uccelli vivi e disinfezioni approfondite. Il portavoce del commissario europeo alla sanità, Philip Tod: “Giovedì la Commissione chiederà agli stati membri la loro opinione su una decisione che estenderebbe automaticamente queste misure a tutti i paesi europei nel momento preciso in cui segnalino un caso sospetto di influenza aviaria in uccelli selvatici”. Tra sabato e domenica sono stati confermati casi di H5N1 tra i volatili in Italia e Grecia. In Bulgaria, Romania e Slovenia ci sono invece nuovi casi della variante meno patogena del virus, sebbene si attendano ulteriori conferme dalle analisi di laboratorio. In Italia si moltiplicano le segnalazioni di volatili morti o agonizzanti. Un’emergenza che assume ormai i caratteri della psicosi: agli uffici di zooprofilassi e alle Asl sono arrivati oggi anche canarini, merli e passeri morti per cause naturali. Per far fronte all’emergenza e intensificare i controlli, stanno lavorando a pieno regime 7 400 veterinari in tutta Italia, un piccolo esercito che dovrà essere integrato con 300 nuovi posti di lavoro.