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Influenza aviaria, nuovo caso sospetto in Italia

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Influenza aviaria, nuovo caso sospetto in Italia

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Sono salite a 22 le morti sospette di cigni in Italia. L’ultimo caso possibile d’influenza aviaria è stato trovato in provincia di Pescara anche se i primi test sull’animale hanno dato esito negativo.

Per prevenire il diffondersi dell’epizootia sono stati avviati controlli a tappeto in ogni regione italiana. E si cerca di evitare il contatto tra animali selvatici e domestici. In Italia i casi accertati di cigni colpiti dal virus H5N1, letale per l’uomo, sono cinque. Il ministero della sanità consiglia alla popolazione di non toccare i volatili trovati morti. Ma i timori restano. La forma più virulenta dell’influenza aviaria è stata accertata anche in Grecia e in Bulgaria. Mentre in Slovenia è stata per il momento confermata la malattia su un cigno morto, ma si attendono le analisi per sapere di quale tipo di virus si tratti. Oggi la commissione europea dovrebbe approvare un meccanismo di risposta automatico quando in uno stato membro si dichiari un focolaio, senza attendere l’autorizzazione di Bruxelles. Le misure di prevenzione adottate dalla commissione prevedono tra l’altro il divieto di spostamento del pollame, di vendita della carne e delle uova nelle zone colpite dalla malattia.