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Influenza aviaria in Europa: aumentati i livelli di vigilanza

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Influenza aviaria in Europa: aumentati i livelli di vigilanza

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Aumentano i livelli di vigilanza in Europa per l’influenza aviaria: si moltiplicano i casi di H5N1 tra i volatili e aumenta la preoccupazione per l’uomo. In Grecia due persone sono in isolamento con sintomi sospetti: un cacciatore di 29 anni e un ragazzo di 15. Di fronte all’allerta, i responsabili sanitari si mobilitano spigando alla popolazione cosa fare in caso di ritrovamento di animali morti.

I paesi toccati dall’epidemia sono sempre più numerosi in Europa. Il Belgio attende i risultati dei test su un cigno morto. La Germania potrebbe anticipare le misure di isolamento del pollame deciso inizialmente per il primo marzo, in seguito alla scoperta di un cigno contaminato dall’H5 in Slovenia. In Romania due bambini sono ricoverati con i sintomi della malattia. Controlli a tappeto anche in Italia, dove è stato confermato il contagio di sei cigni negli ultimi giorni. Il primo è stato trovato a Giarre, nel parco naturalistico dell’Etna in provincia di Catania; altri in Calabria, l’ultimo caso accertato, ieri in provincia di Lecce, in Puglia. Per quanto riguarda i paesi extra-europei, l’H5N1 è comparso anche in Nigeria, dove due bambini sono in osservazione; l’aviaria ha ucciso in Indonesia altre due persone. Casi sospetti nell’uomo anche in Iraq dove è cominciato l’abbattimento in massa dei volatili.