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Caos al processo a Saddam. Protesta degli imputati contro la Corte

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Caos al processo a Saddam. Protesta degli imputati contro la Corte

Caos al processo a Saddam. Protesta degli imputati contro la Corte
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E’ stato aggiornato a martedi, a Baghdad, il processo a carico dell’ex presidente iracheno Saddam Hussein e altri sette suoi collaboratori. L’udienza di oggi, alla quale era presente, contrariamente alle attese, anche il raiss, si è svolta nel caos, a causa delle proteste degli imputati per la sostituzione, a processo iniziato, del presidente della Corte.

Inveendo contro il tribunale, gli imputati hanno denunciato di essere stati costretti con la forza a partecipare all’udienza, disertata invece dai legali. Il processo contro Saddam Hussein, che deve rispondere del massacro di 148 abitanti sciiti del villaggio di Dujail, continua a interessare gli iracheni, che si dividono sul giudizio da dare all’andamento delle udienze. “Non c’era motivo di sostituire il giudice”, dice un uomo, riferendosi alla nomina del nuovo presidente Rauf Abdel Rahman, ritenuto dalle autorià meno accomodante del suo predecessore. Diversa l’opinione di un altro. “L’udienza di oggi è andata avanti meglio delle altre, merito del presidente che ha dato a tutti l’occasione di parlare”, sostiene invece un altro iracheno. Critico infine un terzo iracheno. “Non è un processo”, dice. “E’ una farsa caotica, pare di stare al mercato”. In serata, il collegio di difesa di Saddam ha reso nota una richiesta di poter incontrare il proprio assistito; per decisione del presidente infatti gli avvocati, avendo abbandonato per protesta l’udienza passata, hanno perso la possibilità di comunicare col proprio cliente.