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Arriva al Parlamento europeo la contestata direttiva Bolkestein

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Arriva al Parlamento europeo la contestata direttiva Bolkestein

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Un’impresa di costruzioni polacca si stabilisce in Italia. Quali regole deve seguire? E’ il dilemma a cui tenta di rispondere la direttiva Bolkestein, che martedí sarà discussa nella sessione plenaria del Parlamento europeo. I deputati hanno deciso, eliminando definitivamente il cosidetto principio del paese d’origine.

Le aziende straniere dovranno seguire il diritto del lavoro del paese in cui si spostano e offrono dei servizi. Spiega la relatrice, la tedesca Evelyne Gebbhart:

“Vogliamo l’apertura delle frontiere e dei mercati. Dobbiamo liberalizzare il settore dei servizi. Dobbiamo riuscirci. E Al tempo stesso dobbiamo far sí che gli standard di qualità si equivalgano tra un paese e l’altro”

Se i nuovi membri dell’Europa dell’est, potranno essere piú competitivi grazie a oneri sociali piú bassi, la vecchia Europa dovrà puntare sulla lunga esperienza nel settore dei servizi.

“Ci saranno difficoltà di adattamento ad est come ad ovest, sia nei nuovi che nei vecchi membri- dichiara Daniel Gross, analista del centro per gli studi europei di Bruxelles. Dipenderà dal settore. In alcuni la manodopera conterà di piú, e là i vecchi stati membri avranno delle difficoltà. D’altro lato ci sono settori in cui contano di piú la qualità, la formazione, e le strutture. E qui i vecchi stati membri avranno dei vantaggi. Bisogna vedere la questione in modo diverso”

Per il momento peró i cittadini europei sono preoccupati temendo fenomeni di dumping sociale. 35 000 persone hanno manifestato sabato a Berlino. E una nuova protesta è stata organizzata martedí a Strasburgo, nel giorno del dibattito.