ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Influenza aviaria, Bruxelles stabilirà procedure comuni

Lettura in corso:

Influenza aviaria, Bruxelles stabilirà procedure comuni

Dimensioni di testo Aa Aa

Davanti ai primi casi di uccelli affetti da influenza aviaria nel territorio dell’Unione europea, Bruxelles corre ai ripari. Domani la Commissione approverà un protocollo automatico che i paesi membri potranno attivare alla scoperta di casi sospetti. Una procedura cui ha già fatto ricorso l’Italia dopo il ritrovamento di 21 cigni reali morti per sospetto contagio da H5N1.

Gli esperti tuttvia, pur non sottovalutando la situazione, invitano alla cautela. Ecco cosa dice il professor Giovanni Rezza: “Il grande rischio nasce dal fatto che questo virus passando dagli animali all’uomo possa diffondersi da una persona all’altra. Fino a che non si registrerà una mutazione che renda il virus trasmissibile, il rischio è potenziale ma non reale”. Dopo Bulgaria, Grecia e Italia, anche in Slovenia è stato rinvenuto un cigno morto di influenza vicino Maribor, ma si attendono ancora gli esiti dei test di laboratorio. E cominciano a farsi sentire anche gli effetti della diffusione del virus sul consumo di carni bianche. In Francia c‘è chi ha offerto pollo gratis per vincere i dubbi dei consumatori e prevenire perdite economiche. “Un primo piano di licenziamenti per 9 addetti è già partito a novembre” dice il responsabile di un allevamento. “Se la crisi dovesse durare sarò costretto a prepararne un altro”. In Francia non si è finora riscontrato alcun caso di influenza aviaria. Per il ministro della Sanità Bertrand, ci sono le condizioni per mantenere la massima serenità.