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Direttiva Bolkenstein, continua la protesta della sinistra e dei sindacati

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Direttiva Bolkenstein, continua la protesta della sinistra e dei sindacati

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Il popolo anti-Bolkenstein scende in piazza al grido di no all’Europa neo-liberista. Le maggiori manifestazioni sono state organizzate a Strasburgo e Dusseldorf. Una protesta promossa dai movimenti terzomondisti, dai comunisti e dalla Sinistra unitaria europea. Un nuovo raduno, sempre a Strasburgo, è previsto martedì, giorno del riesame del testo prima del voto in seduta plenaria, giovedì.

La direttiva per l’integrazione del mercato europeo dei servizi nasce con un documento redatto nel 2004 dall’ex commissario per il mercato interno Frits Bolkenstein, da cui il nome direttiva, che ha giocato un ruolo importante nella campagna del no francese alla Costituzione Europea, alimentando la paura dell’invasione del mercato da parte di lavorati dell’Est europeo. La direttiva autorizza le imprese di servizi a intervenire in altri Paesi dell’Unione attenendosi alle regole del Paese d’origine. Un principio criticato dai socialisti europei e sostituito, grazie ad un accordo fra PPE e PSE, col principio della libera prestazione dei servizi; non ancora abbastanza per i detrattori della direttiva.