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Nepal: violenza e partecipazione bassissima alle municipali

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Nepal: violenza e partecipazione bassissima alle municipali

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Sono questi i dati principali delle elezioni comunali in Nepal. Erano le prime dopo sette anni. Il re Gyanendra le aveva presentate come il primo passo verso la restaurazione della democrazia. E proprio per questo le amministrative sono state un flop personale per il sovrano contestato dalla feroce guerriglia maoista.

La sconfitta del re si trasforma nella vittoria dei ribelli che, a suon di minacce e di assassini, hanno imposto la loro voce ispirata all’idea di una repubblica comunista. Diverse persone sono rimaste uccise oggi tra ribelli e manifestanti dell’opposizione. Nell’ovest del paese la polizia ha aperto il fuoco sulla folla facendo un morto. Dall’inizio dell’anno 140 persone hanno perso la vita. Anche due candidati. Per paura, molti nomi sono spariti dalle liste, nonostante le sanzioni minacciate dal governo. Alla fine si è votato solo in 36 comuni su 58.