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Direttiva Bolkestein: accordo sul paese d'origine

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Direttiva Bolkestein: accordo sul paese d'origine

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A fomentare questi timori la contesta direttiva Bolkestein sulla liberalizzazione dei servizi che torna in questi giorni d’attualità.

Il parlamento europeo la voterà in prima lettura il prossimo 16 febbraio e in vista di quest’appuntamento i principali gruppi dell’emiciclo di Strasburgo portano avanti trattative serrate per superare le divergenze che ancora sussistono.

Mercoledì un accordo sembra essere stato raggiunto sul controverso punto del paese d’origine, nozione che dovrebbe sparire dal testo.

La redattrice del testo, la tedesca Evelyne Gebhart, dicendo che sono stati individuati gli ostacoli alla libera prestazione dei servizi, spiega che non ci sarà più paese d’origine né paese di destinazione.

Un idraulico polacco, ha illustrato potrà andare in Francia e lavorare con le sue apparecchiature nel rispetto del diritto francese dei consumatori e dell’ambiente.

Il principio del paese d’origine che prevede che chi presta un servizio sia soggetto alla sola legge del suo paese d’origine e non a quella del paese d’accoglienza ha fatto paventare il pericolo di dumping sociale in paesi come Francia, Belgio e Svezia.

In campo scenderanno anche i sindacati che`per martedì prossimo hanno organizzato una grande manifestazione a Strasburgo per chiedere condizioni eque di lavoro.