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Caricature di Maometto: la protesta caccia da Hebron la missione internazionale

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Caricature di Maometto: la protesta caccia da Hebron la missione internazionale

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Battono in ritirata gli osservatori internazionali a Hebron, in Cisgiordania, sotto il tiro delle pietre di centinaia di palestinesi, inferociti dalla pubblicazione nella stampa europea delle caricature del profeta Maometto.

E’ stato preso di mira in particolare l’edificio della missione internazionale creata nel 94, in seguito al massacro di 29 fedeli mussulmani ad opera di un estremista israeliano. Vi lavoravano 160 osservatori, tra i quali danesi, norvegesi, turchi e italiani, con l’obbiettivo di favorire una ripresa della vita normale a Hebron. Non è stata fissata la data del loro ritorno in Cisgiordania. La furia della protesta contro i disegni guiudicati blasfemi non sembra affievolirsi anche nel resto del mondo, anzi continua ad espandersi. A Saraievo, in Bosnia, lo scontro prende i contorni del conflitto regionale. I manifestanti bosniaci si sono accaniti non solo contro la bandiera della Danimarca, ma soprattutto contro quella della vicina Croazia, dove i disegni sono stati riproposti, alimentando tensioni mai sciolte dal tempo del conflitto balcanico. In circa 700 si sono raccolti davanti alle ambasciate di Norvegia, Francia e Svezia a Saraievo. In Afghanistan la protesta è più violenta. Sono ormai una decina le vittime nel giro di una settimana. Questo mercoledì nella città di Qalat nel sud del paese, la polizia ha aperto il fuoco sulla folla: almeno tre persone sono rimaste uccise, circa una trentina i feriti.