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Haiti alle urne per eleggere il nuovo presidente, in un clima di violenza

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Haiti alle urne per eleggere il nuovo presidente, in un clima di violenza

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Giornata di elezioni oggi ad Haiti. Si vota per scegliere il parlamento e il nuovo presidente che dovranno governare un paese in balia della violenza e della povertà. I primi risultati si avranno soltanto nel fine settimana. Con il 37% dei consensi, René Preval è considerato il grande favorito dai sondaggi. Vissuto all’ombra di Jean-Bertrand Aristide, ora in esilio in Sudafrica, mantiene un atteggiamento ambiguo sui suoi legami con l’ex presidente.

Preval dovrà vedersela con una trentina di candidati, tra cui spicca Charles Henri Baker, un imprenditore sostenuto dalla classe agiata di Haiti, e Leslie Manigat, un ex presidente che gode dei favori del settore privato. Le elezioni si svolgono sotto la stretta sorveglianza dei caschi Blu, 9000 militari ONU sono di stanza nell’isola, dal 2004, da quando il paese cadde nelle mani di bande criminali e Aristide lasció il potere. Negli ultimi due anni tuttavia, né il governo provvisorio né la missione delle Nazioni Unite sono riuscite a migliorare le condizioni di vita di Haiti, il piú povero stato del continente americano. Il 70% della popolazione è disoccupata, la maggior parte degli haitiani non vive piú di 50 anni, solo una persona su due sa leggere. Gli orfani sono centinaia, i centri per l’assistenza umanitaria sono un punto di riferimento per gli abitanti delle bidonville. Secondo le ong sul posto, il 10% dei bambini muore prima dei quattro anni. .