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Francia, mobilitazione giovanile contro le assunzioni a tutela ridotta

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Francia, mobilitazione giovanile contro le assunzioni a tutela ridotta

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Le associazioni studentesche francesi e i sindacati si sono dati appuntamento per una mobilitazione nazionale, oggi, contro il nuovo contratto di lavoro per i giovani. Il governo si propone di stimolare le assunzioni allungando a due anni il periodo di prova, durante il quale è possibile licenziare senza bisogno di giustificazione.

Se tra i diretti interessati molti temono condizioni di lavoro da ricatto, altri intravedono nella riforma un’opportunità per essere assunti più facilmente. Per il governo, che ha fatto della lotta alla disoccupazione la sua priorità, sarà un vero test. L’opposizione di sinistra, con l’apporto dei centristi, è riuscita a far slittare a oggi la discussione parlamentare. Il primo ministro Dominique de Villepin si troverà dunque in aula a difendere il provvedimento mentre fuori i giovani sfileranno per una manifestazione la cui data era prevista da tempo. Il contratto prima assunzione, nei disegni dell’esecutivo si applicherebbe solo ai giovani di età inferiore ai 26 anni. “Non ci sarà alcuna stabilità. Non potremo avere un appartamento sapendo che dall’oggi al domani potremmo trovarci senza niente”, dice una ragazza. Timori che, stando ai sondaggi, sono condivisi dalla maggior parte dell’opinione pubblica. Un altro studente ribatte: “Non bisogna generalizzare però. Non tutti saranno messi alla porta dall’oggi al domani…” Con quasi il 23%, la Francia è uno dei paesi europei col maggior tasso di disoccupazione giovanile. Polonia, Slovacchia e Italia sono tuttavia in condizioni peggiori.