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Daniamarca, le caricature di Maometto rischiano di costano caro all'industria

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Daniamarca, le caricature di Maometto rischiano di costano caro all'industria

Daniamarca, le caricature di Maometto rischiano di costano caro all'industria
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Le caricature del profeta Maometto rischiano di costare caro alla Danimarca. I prodotti danesi sono spariti dagli scaffali dei supermercati dei paesi musulmani, dopo oltre una settimana di appelli a non comprare danese, lanciati da gruppi politici e religiosi. Se continuerà così, la Danimarca potrebbe perdere secondo gli analisti, 1 miliardo di euro e oltre 11 mila posti di lavoro in un anno.

“E’ ancora difficile stimare esattamente quale potrebbe essere l’impatto globale – spiega Henriette Soelvtoft, dirigente preso la Confindustria danese – Certo, c‘è stato un forte impatto per alcune singole imprese” Prima vittima del boicottaggio, Arla Foods, produttrice di latte, burro e derivati, sta perdendo 1 milione e 340 mila euro al giorno. Allo stesso modo soffrono i gruppi farmaceutici e altri esportatori, come ad esempio la Lego. Il mondo musulmano è un mercato importante per la Danimarca, che vi esporta prodotti per quasi 2 miliardi di euro all’anno. “Stiamo pensando soprattutto – dice Soelvtoft – a come riallacciare buone relazioni con questi paesi, quando sarà passato questo momento di aperto conflitto”. E costa caro, all’industria del turismo, anche l’appello di Copenhagen ai cittadini danesi ad evitare per motivi di sicurezza i paesi musulmani. Tra i 14 paesi fortemente sconsigliati, c‘è anche l’Egitto una delle mete preferite dei turisti danesi.