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Gran Bretagna: la polizia accusata di immobilismo per la protesta di venerdì

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Gran Bretagna: la polizia accusata di immobilismo per la protesta di venerdì

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“Vogliamo i nomi”: è la risposta della stampa britannica alla manifestazione di venerdì a Londra contro le caricature di Maometto. I giornali chiedono sanzioni contro i manifestanti che hanno apertamente invitato a uccidere chi insulta l’Islam. La stampa bacchetta la polizia per non aver reagito, mentre uno degli organizzatori della protesta sottolineala necessità di contestualizzare le minacce:

“La polizia ha avuto la possibilità di richiamare all’ordine, di confiscare striscioni e di effettuare arresti, ma non lo ha fatto”. Il quotidiano The Sun ha invitato i britannici a comunicare l’identità dei manifestanti fotografati sul giornale: tra questi anche un uomo vestito da kamikaze sul quale sta indagando anche Scotland Yard. In molti si chiedono perché non ci siano stati arresti, tra questi, il procuratore generale, Dominic Grieve: “E’ una seria infrazione della legge, è un crimine grave invitare apertamente a uccidere qualcuno. Anche se la minaccia non è stata indirizzata a una persona precisa, penso sia chiaro contro chi sia stato lanciato l’appello”. Tra i manifesti branditi venerdì nel corteo di Londra slogan come: “Prendi in giro oggi, muori domani”, “taglia la testa a chi offende l’Islam” e “Europa, il tuo 11 settembre sta per arrivare”.