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Egitto, i superstiti: "Un incendio a bordo prima del naufragio"

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Egitto, i superstiti: "Un incendio a bordo prima del naufragio"

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Tre ore prima del naufragio, a bordo del traghetto colato a picco nel Mar Rosso era scoppiato un incendio in sala macchine. Lo rivelano i superstiti della catastrofe, trasportati dai soccorritori sulla terraferma. Nonostante l’incendio, il comandante ha lo stesso proseguito la corsa. “La nave era in fiamme nella sala motori, ma sono andati lo stesso avanti, tentando per tre ore di spegnere l’incendio, spiega un passeggero. “Invece di tornare indietro al porto di partenza” conferma una donna, “si è deciso di andare avanti cercando di controllare la situazione.

Il bilancio della catastrofe muta di ora in ora. Delle 1370 persone che erano a bordo, 185 sono i morti accertati e 300 i sopravvissuti. Secondo le testimonianze, il traghetto è colato a picco in soli dieci minuti in alto mare, a 57 miglia da Hurghada, quando era a circa metà del suo viaggio. Appena la notizia del naufragio è stata diffusa dai media, centinaia di persone hanno raggiunto il porto nel tentativo di ottenere notizie sui propri familiari a bordo del traghetto. La nave, ribattezzata Salam 98, aveva 35 anni di vita ed era stata costruita in Italia per la compagnia Tirrenia che la impiegava, col nome Boccaccio, nei collegamenti tra la Sardegna e il continente. Le ricerche dei dispersi, che sono circa 900, continuano oggi con l’ausilio di mezzi aerei e navali. L’incidente ha provocato la reazione del presidente Mubarak, che ha promesso una inchiesta rapida e imparziale sulle cause e le responsabilità.